24 dicembre 2008

Macellavano carne in un furgone


Il laboratorio era allestito nella zona dell'ex zuccherificio. L'operazione ha portato al sequestro anche di pesce e pasta, senza indicazione di provenienza. Il tutto forse era destinato a finire sulle tavole durante le feste.


Fano, 23 dicembre 2008 - Blitz della Squadra mobile di Pesaro in un laboratorio alimentare clandestino a Fano, allestito a bordo di un furgone, dove venivano macellate, trattate e commercializzate carni bovine di dubbia provenienza.

Al suo interno gli agenti hanno trovato e sequestrato un quintale di carne bovina senza etichettatura né documenti che ne indichino la tracciabilità, oltre a un container con altra carne, pesce e pasta, ugualmente senza indicazione di provenienza.

Il laboratorio, allestito nella zona dell'ex zuccherificio, è intestato ad un piccolo imprenditore alimentare, F. F., al quale verrà comminata una sanzione amministrativa da svariate migliaia di euro per la manipolazione e il confezionamento irregolari degli alimenti. La carne e gli altri alimenti sequestrati verranno sottoposti ad analisi dalla Zona 3 dell’Asur e dall’Istituto zooprofilattico.

All’operazione, scattata stamani, ha partecipato anche il Servizio di prevenzione della Zona Asur, oltre al veterinario Beniamino Cenci. Ad un primo esame la carne sembra di provenienza italiana, probabilmente destinata a finire sulle tavole di ristoranti e famiglie durante queste feste di Natale.

(24.dic.2008 - Il Resto Del Carlino)

09 dicembre 2008

Maiale alla diossina, 20 anni di allarmi alimentari


Dopo le mozzarelle del marzo scorso, la diossina torna ad essere una minaccia alimentare, nell' ultimo dei numerosi allarmi affrontati negli ultimi 20 anni in Europa.

Diossina. Risale al 1998 l'allarme per la presenza di alti livelli di diossina nel latte di bovini in Francia, causato dalla contaminazione di componenti dei mangimi provenienti dal Brasile. Ancora i mangimi contaminati un anno più tardi sono stati all'origine di un allarme in Belgio, con la contaminazione di pollame e carni rosse, uova e latte. E risale alla primavera scorsa, in Italia, l'allarme sulla mozzarella contaminata.

Aviaria. Una delle ultime grandi psicosi è stata causata dall'influenza aviaria, con la presenza del virus H5N1 nei volatili e 351 casi di infezione trasmessa dagli animali all'uomo, con 129 morti, avvenuti soprattutto in Asia fra 2003 e 2008. L'aviaria ha portato con sè una forte contrazione dei consumi di carne bianca e l'abbattimento di milioni di volatili negli allevamenti di mezzo mondo, anche in circostanze per le quali il rischio infezione era tutt'altro che provato.

Mucca pazza. L'allarme sull'Encefalopatia spongiforme bovina (Bse) risale a metà degli anni '90. La malattia era originata in parte da farine animali e, se trasmessa all'uomo, si manifestava con una nuova versione della malattia di Creutzfeldt-Jakob. Il maggior numero di casi si è avuto in Gran Bretagna, con 158 vittime. Dal 1994 e fin dopo il 2000 la Ue ha imposto norme sanitarie severissime per gli allevamenti. In quegli anni i consumi di carne bovina subirono un brusco rallentamento.

Peste suina. Colpì nel 2002 Germania, Francia e Lussemburgo. I problemi in questo caso ebbero una natura solo economica, perchè la malattia non presenta rischi per le persone. Ma il principio di precauzione spinse i consumatori a ridurre fortemente l'acquisto di carne suina. Afta epizootica. Chiamata anche Lingua blu, nel 2001 esplose in Gran Bretagna, dove vennero abbattuti oltre 6,5 milioni di ovini, e poi si diffuse in Irlanda, Francia e Olanda. La causa fu attribuita alla nutrizione dei maiali con scarti di cucina contenenti prodotti animali importati dall'Asia.

Manzo agli ormoni. Nel 1988 la carne di manzo proveniente dagli Stati Uniti divenne un problema per i consumatori europei a causa degli ormoni steroidei utilizzati negli allevamenti americani, ma in Europa ritenuti a rischio per la salute.
09.12.2008 - il messaggero

05 dicembre 2008

Pisa, GdF sequestra 250mila prodotti scaduti


Nei giorni scorsi si è conclusa un'indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Pisa ed eseguita dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pisa, nei settori della frode nell'esercizio del commercio e dei reati concernenti la salute pubblica, denominata "SAFE FOOD". L'indagine ha consentito di smantellare un'organizzazione criminale con ramificazioni sul territorio nazionale dedita al commercio di generi alimentari già scaduti di validità previa contraffazione delle date di scadenza indicate sugli stessi, di eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 responsabili, di applicare la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla P.G. nei confronti di altre 3 persone e di sottoporre a sequestro:
1. circa 250.000 confezioni di generi alimentari scaduti, per un peso complessivo di oltre 89 tonnellate;
2. sofisticati macchinari industriali utilizzati per l'alterazione delle date di scadenza;

3. un capannone adibito a laboratorio per l'esercizio della illecita attività e quale magazzino di stoccaggio della merce.
[...]L'analisi speditiva dei documenti acquisiti ha permesso, altresì, di scongiurare l'immissione in commercio di merce dello stesso lotto di quella rinvenuta all'interno del magazzino: infatti, il giorno dopo sono state rinvenute e sequestrate in un supermercato di Aversa (CE) 158 lattine di pomodori pelati, recanti la stessa marca e la medesima "nuova" falsa data di scadenza impressa sui prodotti già sequestrati nel magazzino di Crespina.
In seguito agli ulteriori accertamenti sulla documentazione acquisita alle indagini, sono stati scoperti altri due magazzini di stoccaggio della merce scaduta, ubicati nelle Province di Cremona e di Brescia, ove sono stati rispettivamente sottoposti a sequestro 3.948 prodotti alimentari scaduti (di cui 1.272 vasetti di caviale scaduto) e oltre 48mila confezioni scadute di alimenti di vario genere (legumi, verdure grigliate, pasta all'uovo, ciliegine, pomodori, ecc.) destinati alla successiva reimmissione nell'ordinario circuito di vendita.
05.12.2008 - help consumatori