21 aprile 2010

Supermarket francesi tolgono l’olio di palma dagli ingredienti


Il gruppo francese Casino (con le sue insegne Franprix, Leader Price, Monoprix e, ovviamente, Casino) si è impegnato a togliere l’olio di palma da tutti i propri prodotti a marchio privato, a partire dalla fine di quest’anno, su un totale di oltre 200 referenze.
Le motivazioni sono sia di tipo salutistico che ambientale. Infatti l’olio di palma, che è usato sia in prodotti per la cura della persona, che in alimenti, è ricco di grassi saturi di particolare conformazione, e capaci di aumentare sia i livelli di colesterolo nel sangue, sia di predisporre direttamente a malattie cardiovascolari. Non a caso la OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel suo report “Diet, Nutrition and the Prevention of Chronic Diseases” (WHO Technical Report Series 916. Geneva. 2003. pag. 82, 88 e successive) stabilisce che vi è una evidenza convincente circa il contributo negativo dell’olio di palma nello sviluppare il rischio di malattie cardiovascolari.
Non solo. Da un punto di vista ambientale, la coltivazione intensiva delle palme ha causato una deforestazione di parti crescenti del continente asiatico, distruggendo la biodiversità e la vita.
Già alcune grandi aziende avevano col tempo avuto un occhio di riguardo per le coltivazioni di palme in zone che consentissero la sostenibilità dell’habitat, in accordo con il Round Table on Sustainable Palm Oil (RSPO). Ora però i francesi hanno dato una sterzata.
Si stima che ci vorranno circa 7 anni per ri-convertire tutti i 571 prodotti a marchio privato (private label) che oggi annoverano l’olio di palma tra i propri ingredienti.
L’olio di palma è una commodity mondiale che ha visto costantemente aumentare la propria penetrazione sui mercati globali , in quanto è strettamente destinato ai consumi intermedi (cibi pre-lavorati) e consumi industriali (ad esempio, prodotti da forno: quando troviamo “olio vegetale”, per lo più si tratta infatti di olio di palma). Aumentando nel mondo il commercio di cibi pre-lavorati, stando a recenti stime della FAO, è aumentato pure la produzione di olio di palma.
In realtà, esistono due tipi di olio di palma, uno giallo ricavato dai semi (“kernel”) ed uno scuro ricavato dal frutto. Il kernel è solitamente meno dannoso in quanto contiene un minore numero di acidi grassi saturi a catena lunga (quelli dannosi per il cuore, per intenderci) rispetto al semplice olio di palma . Sfortunatamente, l’etichetta commerciale non prevede una distinzione tra i due tipi, in modo da consentire al consumatore di scegliere “il meno peggio”.

Pubblicato il: 01/04/2010 Sicurezza nutrizionale