08 febbraio 2008

SOFFRI DI PRESSIONE ALTA? BEVI SUCCO DI BARBABIETOLA


Secondo uno studio sperimentale ne basterebbe mezzo litro nell'arco delle 24 ore: dopo 3 o 4 giorni il calo dell'ipertensione si fa più pronunciato. Promosse anche le verdure con nitrati.

Roma, 6 febbraio 2008 - Bere mezzo litro di succo di barbabietole al giorno diminuirebbe in modo significativo la pressione alta. Ma fanno bene anche bevande che contengono nitrati, che si trovano anche verdure a foglie verdi. Un modo nuovo e a basso costo per salvare la vita degli ipertesi.
Lo dice uno studio del Barts and The London School of Medicine e della Peninsula Medical School pubblicato su Journal Hypertension.
La pressione alta è causa di circa il 50% delle malattie coronariche e quasi il 75% degli infarti. Inoltre, più del 25% della popolazione adulta mondiale è ipertesa ed è stato stimato che queste cifre aumenteranno del 29% nel 2025. In via sperimentale, è stato visto che basta meno di un'ora, dopo aver bevuto il succo di barbietola, per notare una significativa riduzione della pressione sanguigna; una riduzione che dopo tre-quattro ore si presenta in modo più pronunciato.

Lo stesso grado di abbassamento si continua ad osservare anche dopo 24 ore. "La nostra ricerca - ha osservato Amrita Ahluwalia coordinatore della ricerca - suggerisce che bere succo di barbabietola o mangiare verdure ricche di nitrati è il modo più semplice per mantenere sano il proprio sistema cardiovascolare. Un modo per tenere sotto controllo, ogni giorno, il rischio di un aumento della pressione sanguigna".

L'effetto positivo delle barbabietole è dato da una complessa reazione chimica nella quale i nitriti contenuti nel succo vengono convertiti dai batteri che sono sulla lingua in nitriti. Che a loro volta, se inghiottiti, nell'ambiente acido dello stomaco sono nuovamente convertiti in ossido nitrico o rientrano in circolazione come nitriti. La barbabietola con i suoi benefici effetti, si inserisce, dunque, nel quadro di una dieta ricca di frutta e verdure che riceve il plauso del mondo scientifico.